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"La penna corre spinta dallo stesso piacere che ti fa correre le strade..." (Italo Calvino)

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Utente: francesca.bolletta
Comincia il mio viaggio nel mondo dei blog....Sono Francesca, ho 30 anni, 2 fratelli, un (ex) melo bonsai e un ragazzo di nome Leo. Amo i film di Woody Allen e dei fratelli Coen, nuotare, cucinare e dormire. Mi piace leggere e viaggiare, ascoltare musica elettronica (Air, Massive Attack ,Chemical Brothers..) e andare a teatro. Adoro scrivere anche se fino ad ora la mia unica opera compiuta rimane l'amata tesi di laurea in letteratura italiana contemporanea sui reportages di viaggio di Alberto Moravia.... Quasi dimenticavo, sono una praticante giornalista....

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venerdì, 02 febbraio 2007

Giornalista professionista (31 gennaio 2007)

Postato da: francesca.bolletta a 16:11 | link | commenti |

venerdì, 25 agosto 2006

Postato da: francesca.bolletta a 12:05 | link | commenti |

 

Un rosso al sentore di seppia
di Michele Serra
 
Ed eccoci, come ogni anno, alle previsioni per l'annata enologica. Fatte incrociando i pareri dei maggiori esperti italiani, da me riuniti per una memorabile serata alla Locanda del Guazzo dello chef Virginio Sbarbatis, attorno al suo celebre luccio al carbone, lasciato macerare nella paglia e poi cotto per due giorni e due notti dentro un vecchio scaldabagno a cherosene.

Bolgherese I vini del Bolgherese confermeranno il loro status di assoluto prestigio mondiale. Quest'anno gli acini sono stati numerati, classificati secondo il diametro, staccati uno a uno dai grappoli ed esposti, in preziose teche di cristallo, all'adorazione della folla. Lucidati ogni mattina da manodopera altamente qualificata, e ruotati di 15 gradi al giorno per areare la buccia in modo armonioso, gli acini verranno infine anestetizzati per non farli soffrire, e quindi pigiati a piedi scalzi da 12 vergini dalla voce melodiosa. Oltre ai celebratissimi Sassicaia e Ornellaia, venduti nelle caratteristiche boccette con apposito contagocce, promette bene il Plasticaia, ottenuto foderando le botti con carte di credito per aggiungere esclusività al prodotto. I Frescobaldi e gli Antinori parteciperanno alla vendemmia, contendendosi i filari a bastonate per rinverdire l'antica tradizione toscana.

Tavernaia È il prodotto di alta gamma del Tavernello: sempre venduto in cartoni, e identico al Tavernello normale, il Tavernaia costerà però 80 euro a cartone a causa del cambio del nome.

Barolo Entusiasmo nelle Terre di Barolo: le spaventose grandinate hanno ridotto a pochissimi brandelli di grappolo il raccolto, garantendo una produzione minima e dunque qualificatissima. Il Barolo è un vino così intenso da avere raggiunto, negli anni, lo stato solido. Ogni bottiglia verrà venduta con un tagliere di legno, e il Barolo potrà essere affettato come il brasato oppure grattugiato come il tartufo, a fettine sottilissime, sopra le tagliatelle al lardo: è un piatto impegnativo, ma per digerirlo basta inghiottire un petardo.


Franciacorta Gli amanti delle bollicine possono stare tranquilli: anche quest'anno il Franciacorta sarà di qualità eccelsa, frizzante il giusto. L'esplosione delle botti a causa della spaventosa quantità di gas (un metro cubo per litro) farà da festoso contrappunto al processo di maturazione di questo vino, che può essere imbottigliato solo in camere pressurizzate da operai che indossano uno scafandro protettivo. Le bottiglie possono essere vendute solo ai possessori di porto d'armi, e saranno accompagnate da un opuscolo con le avvertenze: come costruire la trincea dietro la quale nascondere i familiari, come ancorare al suolo il bevitore che si gonfia come un pallone aerostatico, come prestare i primi soccorsi alle vittime del tipico rutto da Franciacorta, l'unico rutto col rinculo. Un piccolo incidente diplomatico ha turbato i produttori di Franciacorta: gli hezbollah hanno acquistato diecimila magnum per colpire con i tappi gli abitanti di Tel Aviv aprendo le bottiglie a Beirut.

Alto Adige Bene il Traminer aromatico, che quest'anno oltre ai tradizionali aromi di fragola, mela, lampone, miele, genziana, ginepro, carota, lavanda, Chanel e the verde, potrà vantare perfino un inconfondibile sapore di vino bianco. Molto quotato lo Heinzwerteshlausenfrost della Val Pusteria, un bianco secco maturato nelle malghe in botti di crosta di formaggio di malga, da bere mangiando formaggio di malga, ma solo in malga perché appena fuori dalle malghe questo vino comincia a cagliare.

Precipitone Merita un capitolo a parte questo rinomatissimo vino ligure, proveniente da un terrazzamento lungo cinque chilometri e largo dieci centimetri, a picco sul mare. La vendemmia non si può effettuare nemmeno in elicottero, e così il Precipitone si ottiene solo dai pochi grappoli che cadono in mare e vengono ripescati insieme alle seppie. Di qui il tipico aroma di pesce decomposto che, pur essendo un rosso, lo rende inconfondibile. Fa schifo, ma costa 110 euro a bottiglia e dunque nessuno si permetterebbe mai di dirlo.

Postato da: francesca.bolletta a 12:03 | link | commenti |

sabato, 29 luglio 2006

Mare e nient'altro

Postato da: francesca.bolletta a 12:39 | link | commenti |

domenica, 18 giugno 2006

TORRI GREGOTTI: AL VIA REFERENDUM A PADOVA

Al via  il referendum contro le Torri Gregotti a Padova, il cosiddetto ecomostro dell’Arcella. Nella giornata di oggi 29 mila residenti del quartiere nord (Arcella, San Carlo, San Bellino e ponte Vigodarzere), saranno chiamati ad esprimere il loro voto a favore o contro il progetto che prevede la costruzione di 2 torri alte 45 metri e di 13 piani ciascuna.

Un complesso commerciale e direzionale di 70 mila metri cubi di cemento che secondo Legambiente – sostenitrice della consultazione popolare - rischia di mettere in ginocchio un’area già pesantemente compromessa dallo smog.
Secondo un dossier diffuso dall’associazione ambientalista patavina, infatti, il sito dove dovrebbero sorgere le torri, oltre a detenere la maglia nera dell’inquinamento nella città del Santo, è la seconda area del Veneto e la quarta in Italia più inquinata per livelli di Pm10 nell’aria.

Si potrà votare in 7 seggi, dalle 8 alle 20. La consultazione prevede la possibilità di barrare la casella A per dire no al nuovo progetto di edificazione e B per esprimere parere favorevole.
“Il risultato della consultazione – ha commentato il coordinatore di Legambiente Padova, Lucio Passi – non sarà comunque vincolante. Ma una grande affluenza di alle urne potrebbe avere un grande peso politico nel bloccare i lavori per l’ecomostro”.

Postato da: francesca.bolletta a 09:13 | link | commenti |

  
Edvard Munch, Notte bianca, 1901

NOTTE BIANCA A MESTRE  (16/06/06)

Un successo di pubblico per la prima Notte Bianca a Mestre. Migliaia di persone hanno affollato le vie della città, arroventate dall'afa, per seguire i circa 30 eventi tra musica, balli e spettacoli in programma fino alle 5 del mattino. Presi d'assalto i bar e i negozi aperti fino alle 23.

Evento clou della serata a mezzanotte, in Piazza Ferretto, la torre dell'Orologio in Fiamme, grazie all'effetto di fuochi d'artificio e giochi di luce. A seguire il concerto dello showman Paolo Belli e, in piazzetta Coin, a far sorridere il pubblico la comicità del cabarettista Max Pisu.

70 mila euro la cifra stanziata per la manifestazione, da Comune e associazioni di categoria. Entusiasta il pubblico e soddisfatti i commercianti che grazie all'apertura serale hanno incrementato le vendite.Un'esperienza - assicurano tutti - da ripetere. Magari a Natale.

Nonostante il divieto di vendere alcolici in bottiglia o lattina dopo le 23, la festa è proseguita fino all'alba. Qualche disagio alla circolazione e difficoltà di parcheggio, ovviati dalla presenza di una trentina di uomini della polizia municipale e dall'attività di numerosi volontari.

Postato da: francesca.bolletta a 08:56 | link | commenti |

mercoledì, 14 giugno 2006

Miles Davis (1926-1991)

Dal bianco e nero del jazz, al colore della pittura. Miles Davis, non è
stato solamente un leggendario musicista. A ricordarlo è la mostra "Il
colore di Miles Davis" organizzata da Veneto Jazz e ospitata negli spazi
del Teatro alla Fenice.

Dal foyer alle sale apollinee, una vasta serie di dipinti, disegni e
stampe, ispirati all'arte africana e alle maschere tribali, ripercorrono
il cammino artistico del geniale trombettista.
Ad accompagnare le opere di Davis, autodidatta del disegno e jazzista di
grande capacità tecnica, una serie di video  proiezioni che lo ritraggono
in concerto.

La mostra che chiuderà i battenti il 31 luglio rappresenta solo un
tassello del mosaico di appuntamenti dedicati al musicista americano. Il
24 giugno, infatti, prenderà il via a Bassano del Grappa la mostra
audiovisiva "I suoni di Miles Davis" con brani della discografia davisiani
e filmati inediti.

Una serie di eventi che celebrano Davis nell'ottantesimo anniversario
dalla nascita e a 15 anni dalla sua scomparsa. Un omaggio ad un'artista
che proprio nel 1991, pochi mesi prima della morte,  tenne a Castelfranco
Veneto il suo ultimo concerto italiano.

Postato da: francesca.bolletta a 21:55 | link | commenti |

venerdì, 10 marzo 2006

Aster

 

Al via la nona edizione delle Paralimpiadi Invernali di Torino 2006.....In bocca al lupo, Vindicio!

A 44 anni suonati si affaccia alla sua prima Paralimpiade. Salt Lake City,
4 anni fa, era sfumata a causa di un incidente sugli sci che gli aveva
procurato la frattura di entrambe le spalle. Ora Vindicio Vescovi, classe
1962, nato alla Gazzera ma residente a Santa Maria di Sala (Ve), atleta
diversamente abile della nazionale italiana di sci proveniente dallo sci
club Nervesa Life Pass di Nervesa della Battaglia (Tv), ci riprova. Alle
Paralimpiadi di Torino, in programma dal 10 al 19 marzo, lo vedremo in
pista nello slalom speciale, nel gigante e nel super G. Sugli stessi
tracciati che hanno calcato i suoi colleghi olimpici con una sola
differenza: al posto degli sci tradizionali, gareggerà su un monosci.

Che cosa si aspetta da questa Paralimpiade?
Per me è un grande risultato solo il fatto di essere arrivato alle
Paralimpiadi a 44 anni. Sono uno degli atleti più vecchi della nazionale
italiana e il mio obiettivo era quello di arrivare a Torino dopo la
delusione per l’incidente che mi aveva impedito di gareggiare a Salt Lake
City. Gli allenatori si aspettano una medaglia ma la pressione emotiva
dell’evento può giocare brutti scherzi. Un po’ quello che è accaduto ad un
campione come Rocca.

Come si è preparato per questo appuntamento olimpico?
Mi sento in forma. Negli ultimi mesi mi sono allenato 3-4 giorni la
settimana per circa 4 ore al giorno. La mia giornata tipo comincia alle 5
del mattino quando mi alzo, prendo la macchina e guido da casa mia fino ad
Alleghe o Arabba. E qui mi alleno, come dicevo, per 3-4 ore consecutive.
Nel 2005 sono stato primo in super G negli assoluti italiani e tra i primi
nella finale di Coppa Europa.

Come si è avvicinato a questo sport? Perché proprio lo sci?
Nel 1995 un incidente in moto mi ha procurato una lesione midollare.
Mentre mi trovavo ricoverato nell’unità spinale di Vicenza ho cominciato a
chiedermi che cosa avrei potuto fare con la mia disabilità. Io ho già tre
brevetti come subacqueo. Allo sci sono arrivato  4 anni fa perché era uno
sport che si avvicina moltissimo a quello praticato dai normodotati. Se tu
guardi una partita di hockey per disabili ti sembra di vedere gli
autoscontri. Nello sci, invece, si gareggia sugli stessi tracciati degli
atleti olimpici e si raggiungono velocità elevate: io supero i 90 Km/h, il
mio collega Fabrizio Zardini (medaglia d’oro a Salt Lake City nello sci
alpino - super G, ndr.) raggiunge i 114 Km/h.

Cosa significa essere uno sciatore diversamente abile? Qual è la dotazione
tecnica rispetto ad uno sciatore tradizionale?
Nel mio caso significa gareggiare su di un monosci. In pratica si scia da
seduti su un guscio adattato in base alle esigenze dell’atleta. Il mio è
prodotto da Alois Praschberger, un paraplegico austriaco specializzato in
attrezzature sportive per disabili. Gli ammortizzatori sono quelli della
Bitubo di Padova  che fornisce sospensioni pensate per le moto ma adattate
al monosci.

Un’attrezzatura sofisticata, dunque. Quanto costa praticare questo sport?
I costi sono molto alti, attorno ai 10-15 mila euro l’anno ovvero
l’equivalente di 8 paia di sci da gara tradizionali. Per questo ho dovuto
trovare degli sponsor che sono la Offcarr di Villa del Conte (Pd) e la
Banca del Veneziano. In realtà la banca è diventata sponsor perché ogni
volta che vedeva il mio conto in rosso si premurava di riempirlo con
qualche soldo. Io un tempo ero un operaio specializzato ma dopo
l’incidente vivo della mia pensione di invalidità.

Chi pensa potrebbe vincere queste Paralimpiadi, nella sua categoria?
Ci sono nazioni molto forti come Usa, Giappone e Austria. E lo sono perché
alle spalle hanno dotazioni tecniche all’avanguardia grazie a sponsor
potenti: dalle case automobilistiche alle aziende che producono sci. Anche
se da questo punto di vista noi partiamo svantaggiati, secondo me la gara
è aperta.

La moda olimpica di quest’anno è sicuramente il curling. Vindicio ci ha
mai fatto un pensierino, magari per le prossime Paralimpiadi?
(Ride). Per carità! Mi ricorda i vecchietti di una volta che giravano in
bicicletta con le bocce appese. È uno sport da anziani! Scherzi a parte,
un’alternativa sportiva, anche se non invernale, potrebbe essere per me la
canoa. Uno sport che mi piace e che ha il vantaggio di costare molto meno
dello sci.

Francesca Bolletta
"Il Mestre" del 09/03/06



Postato da: francesca.bolletta a 17:52 | link | commenti |

giovedì, 09 marzo 2006

 

 Take on me, A-ha

L’Arca del Candiani di Mestre salverà i videoclip
Ferrio: «Il primo nucleo è arrivato dai Tre Allegri Ragazzi Morti»

Freddy Mercury fu il pioniere: nel 1975 Bohemian Rhapsody dei Queen segnò un’epoca, inaugurando la storia dei videoclip musicali. Trent’anni e un milione di video più tardi, parte di questa produzione, che ha cambiato il costume e l’industria discografica,  rischia di sparire. L’Arca dei videoclip, progetto unico nel panorama nazionale, si pone l'obbiettivo di archiviare questo patrimonio. Ad ospitare l’ iniziativa, promossa da Stefano Ferrio, docente di Semiologia del cinema e degli audiovisivi all'Università di Padova, è il Centro culturale Candiani di Mestre, già sede del festival internazionale di cortometraggi Mestre Film Fest (all'interno del quale è presente una sezione dedicata ai videoclip) e di una videoteca molto attiva.Mestre come capofila di una regione che vanta il primato di produttore nazionale.

Dal Veneto provengono infatti l'85% dei video musicali italiani grazie soprattutto all'attività di un'azienda del veronese, la Run Multimedia , che lavora per artisti come Laura Pausini, Biagio Antonacci e Cesare Cremonini. Per i videoclip, una volta spenti i riflettori della spinta pubblicitaria, si prospetta l'oblio. «I videoclip spariscono - spiega Ferrio - e l'idea dell'Arca è quella di salvare questo patrimonio sterminato e renderlo disponibile per studi sia dal punto di vista della tecnica cinematografica sia da quello del costume».Letteralmente il videoclip è un videoritaglio, una breve sequenza di immagini montate a ritmo di musica. Un'espressione cinemusicale, di durata media di quattro minuti, votata alla promozione di una canzone e trasmessa  nel nostro paese da due emittenti ad hoc: Mtv e All Music. Un genere di grande successo, soprattutto tra i giovani nati dopo la seconda metà degli Anni ‘70, che ha una sua estetica, spazi propri di distribuzione televisiva e un'economia legata all'industria discografica.

La data di nascita  del videoclip viene fatta risalire per convenzione al 1975, con l'uscita del video  Bohemian Rhapsody dei Queen. «Da allora - spiega Ferrio - i videoclip prodotti sono stati centinaia di migliaia, forse un milione. Ma non esiste un censimento delle opere. Si tratta di una forma artistica frammentaria ma compiuta». Un linguaggio che ha influenzato il cinema, riconosciuto culturalmente tanto da essere entrato a far parte degli insegnamenti universitari. «Nel videoclip - aggiunge Ferrio - esiste un forte rapporto artista-committente, in analogia evidente con le arti rinascimentali».Se Video Killed The Radio Star dei Buggles fu il primo video con una vera e propria sceneggiatura (1979), registi importanti ne hanno poi realizzati: da John Landis (autore di The blues brothers), che nel 1983 girò per Michael Jackson uno dei video più famosi della storia, Thriller, a Martin Scorsese che sempre per Jackson, nel 1986, firmò Bad. Senza dimenticare qualche perla artistica come il filmato quasi introvabile girato nel 1981 dalla «Factory» di Andy Warhol per un brano di Loredana Bertè dal titolo Movie.

Il passo successivo è ora recuperare i materiali necessari. «Occorre chiedere la disponibilità agli artisti e alle case discografiche - afferma Ferrio - che conservano queste opere nei loro archivi. Il primo fondo per costituire l'Arca è pervenuto dai Tre Allegri Ragazzi Morti, band pordenonese, celebre per i video di animazione, che ha donato il suo intero archivio video-musicale. Questo è solo l'inizio. Entro il 2007 dovrebbe essere costituito il primo nucleo dell'archivio Arca».

Francesca Bolletta
L_Inkre@dibile, gennaio 2006

Postato da: francesca.bolletta a 18:34 | link | commenti (1) |

Veneto, niente saldi per l’aspirina
Gli sconti in fascia C si fermano al 10%

 Niente saldi per l'aspirina. Sconti sì, ma concordati. Nel cuore di Padova la riduzione applicata alla vendita di farmaci di fascia C, in base al decreto introdotto dal ministro della Salute, Francesco Storace, a luglio 2005, è per tutti del 10%. Una via di mezzo, senza troppo osare, per adeguarsi alla legge 149 (che prevede sconti discrezionali fino al 20% e il blocco dei prezzi fino a gennaio 2007) e, allo stesso tempo, una misura concordata per fare cartello ed evitare bagarre da concorrenza. «È un provvedimento assurdo - apostrofa il dottor Giuliano Guerreschi, titolare della farmacia al Leon d'Oro  - noi per adeguarci, di comune accordo con gli altri titolari del centro, abbiamo deciso di applicare il 10%. Ma i clienti lo sconto neanche lo chiedono».

Sono 1.278 le farmacie in Veneto a fronte di una popolazione di 4 milioni e 700 mila abitanti. «Tutte stanno applicando sconti - spiega Franco Gariboldi Muschietti, presidente regionale della federazione unitaria dei titolari (Federfarma) - che oscillano tra l'8% e il 12%. Il problema è che lo sconto è tutto a carico del farmacista poiché esiste un prezzo fisso determinato dalla produzione. I prezzi andrebbero stabiliti assieme a industrie farmaceutiche e associazioni di consumatori».

Una posizione, quella veneta, perfettamente in linea con i dati diffusi a gennaio dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), secondo i quali si attestano attorno al 7-8% gli sconti applicati dalle farmacie italiane dalla data di entrata in vigore della 149. Con un risparmio per le tasche dei cittadini di circa 150 milioni di euro. Una cifra ancora ridotta rispetto al volume d’affari: secondo dati dell'osservatorio nazionale sull'impiego dei medicinali (OsMed), nei primi nove mesi del 2005 la spesa complessiva per i farmaci da banco in Italia è stata di 1.583 milioni di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2004.

Secondo stime dell'associazione di consumatori Codacons il costo dei medicinali in Italia è più alto del 20% rispetto agli altri paesi dell'Unione europea. Lo riconosce lo stesso Gariboldi Muschietti: «La pomata Gentalyn beta - spiega - in Italia costa 13,97 euro mentre in Portogallo viene venduta a 2,98. Il Tavor, che da noi costa 6,20 euro, in Francia si acquista a 3,50 mentre l'aspirina della Bayer costa 50 centesimi in meno. Sul prezzo dei generici non ci sono, però, grandi differenze tra Italia e Ue. Il punto è che c’è diffidenza nei confronti di questi medicinali percepiti come prodotti di serie B».

 

Francesca Bolletta
L_inkre@dibile, febbraio 2006

Postato da: francesca.bolletta a 18:11 | link | commenti |